Attraverso il ponte in muratura costruito sul canale omonimo, si raggiunge l'isoletta in cui sorge la chiesa del Santo. Fondata circa nel XIII secolo, retta dapprima dai Domenicani e poi dai Gesuiti, fu modificata più volte tra il 1745 e il 1762 e restaurata all'inizio del XIX secolo. E' ad un'unica navata con soffitto a volta, presbiterio e cappelle laterali.
Vi si possono ammirare opere quali l'Orazione nell'orto (sopra la porta) di Alvise dal Friso, le tele raffiguranti la Battaglia contro gli Albigesi di Pietro Damini, un S. Paolo, ultima opera conosciuta di Vittore Carpaccio risalente al 1520 e infine una grande composizione con santi attribuita a Jacopo Tintoretto.
Il campanile, trecentesco, è a canna quadra percorsa da paraste (pilastri quadrati inseriti in una parete) con cella campanaria a bifore.